venerdì, 12 settembre 2008

NEWS FROM DUBLIN #1


OVVERO…..


FABLISSIMO!!!!

 

Scroccare la connessione al vicino irlandese O’Brien ignaro di tutto è veramente esaltante!!! Evviva le reti wireless non protette!

Detto ciò.. se dovesse cadere la connessione ho sempre il mio magnifico contrattino che non mi costa praticamente nulla nemmeno dall’estero!

Dunque…

Sono arrivato martedì! Ad accogliermi fuori dall’aereo c’era una pioggia torrenziale! E’ stato magnifico! La callaccia italiana mi aveva stufato! Troppo sudore sulla mia pelle, troppa roba accumulata! Dublino ha voluto farmi questo splendido regalo lavandomi di dosso tutto quello che andava tolto, per poi aprire le sue nuvole come braccia pronte ad abbracciarmi!! Ho portato il sole in Irlanda! Già fuori dall’aeroporto non c’era più nulla, solo sole! Ma con una brezza fresca ristoratrice che mi ha fatto dimenticare ogni sensazione di soffocamento, fisica e spirituale!

Mentre mi dirigevo a casa, osservavo i quartieri alla periferia di Dublino, mi avvicinavo sempre di più a O’ Connell street, al magnifico centro in cui vivo… e mi ascoltavo. Ascoltavo la magnifica sensazione di calore che mi riempiva! Che nessuno si offenda.. ma mi è sembrato di essere tornato a casa dopo un anno di esilio e lavori forzati!

Nel tragittto lungo casa ho visto per un attimo il Liffey. L’ho salutato con la mano, lui ha risposto sorridendo! L’ho visto solo io, nessun altro se ne è accorto… ma lui ha risposto! Sa che ho un sacco di cose da raccontargli e altrettante da chiedergli! Probabilmente domani lo farò!

Per il resto.. c’è poco da dire! Dublino è la stessa di sempre. I miei coinquilini cambiano, si trasferiscono, ritornano, ma casa è sempre casa.. ancora con gli addobbi di natale americani sulle scale dal dicembre del 2006! Ancora con i termosifoni a palla il primo di settembre, ancora in piena Meath street sazia di gente, popolo e colori! Ah no… c’è una novità: abbiamo un piccione! Ha un’ala rotta. E’ cascato nel giardino martedì mattina e non riesce a uscire! Nessuno di noi ha il coraggio di fare nulla! Né di toccarlo, né di aiutarlo (il primo che lo fa gli stacco una mano!) né tantomeno di fare qualcosa di peggio! Confidiamo nel gatto del vicino! :-) Sapete come per ovvie ragioni di vicinato italiano io non ami molto i piccioni…ma devo essere sincero: questo è veramente brutto! Tutto nero a puntini bianchi! Una cosa inguardabile!

L’abbiamo chiamato Filippo perché ci piaceva un suono di turchettiana memoria!

Le mie giornate vanno lisce come l’olio! Qua nessuno corre mai. Nessuno ha mai fretta. Più che altro nessuno lavora 14 ore al giorno 7 giorni su 7 come me! Tutta questa calma intorno mi rilassa. Io di lavoro qui poco. Per ora. E va bene così!  Dopotutto è anche la mia vacanza, no? Ma cmq per loro due ore di lavoro per 3 giorni a settimana è già un dignitosissimo e strapagato part-time!

Mi sono iscritto in palestra. Una cosa de stralusso dietro casa che in Italia non s’è mai vista! Sauna, Jacuzzi, piscina, solarium e 3 piani de macchine, pesi, attrezzi e roba che io non so nemmeno a che serve! Mi hanno fatto un prezzo buonissimo non so bene sulla base di cosa! Evidentemente qualcuno là dentro s’è innamorato di me! Devo dire che è evidente che il popolo irlandese subisca il mio fascino! Non chiedetemi perché! Alessandra dice pure che un commesso di St. Stephen Green shop center me sta a batte i pezzi e non mi devo stupire se mi ritrovo una mano sul culo la prossima volta che entro là. Ma io so sempre il solito ingenuo! Comunque girare nudo negli spogliatoi irlandesi devo dire che mi dà una magnifica sensazione di leggerezza.. perché questi bevono… e a giudicare da quello che si vede in palestra… in Irlanda puoi essere bellissimo.. ma se non hai un filo di pancia non sei nessuno!! ( e infatti macchine e panche per gli addominali in palestra sono più rare della Guinness in Italia!) In ogni caso.. andare in palestra è un problema! Già qua sto bene, se ci mettiamo pure le endorfine e l’adrenalina che durante l’allenamento me salgono alle stelle.. c’è il rischio che io il mio biglietto di ritorno in Italia lo regali a qualcun altro. ( E comunque lunedì ho il primo incontro con la Walton’s Music School di george street.. non dico altro!)

Comunque… a proposito di aerei… martedì sono dovuto correre a fare shopping perché sono partito solo con i vestiti che avevo addosso (più due paia di mutande!) e devo dire che per un mese è veramente troppo poco! Ma la valigia pesava troppo… e non so nemmeno di che cosa pesasse! Certo 10 kg. di laptop vonno dì… ma il resto? Questi so i veri misteri di questo viaggio!

Mercoledì non ho resistito! Nash’s, il magnifico pub sotto casa che ha visto parecchie mie nottate irlandesi, mi aspettava! Sempre uguale pure quello! Ma l’Irish stew che me so magnato.. ancora più buono del solito! Sarà perché Alessandra aveva avuto due provini in una mattinata e siamo andati a pranzo alle 3? (tra l’altro ora italiana 16??) Avevo bisogno di sapori di casa! E l’irish stew ce l’ha! Non tanto perché io sia vissuto e cresciuto in Irlanda, cosa palesemente non vera, ma perché quello che gli irlandesi chiamano “stew”, mia nonna lo chiamava “patate in umido con la carne”, e me lo preparava sempre quando ero bambino, prima che tendesse una mano all’alzheimer e facesse “ciao ciao” con quell’altra mano alla memoria, alla cucina, e all’ “italian/irish/stew”!

Nash’s pub è fantastico… è quello che qua chiamano un “old men pub”, cioè un pub non per ragazzini ecco…  e che io traduco come “pub de vecchioni”.  In realtà la cosa fantastica è vedere madri di famiglia che ci festeggiano il compleanno, o che ci pranzano con la bambina di 6 anni che intanto fa i compiti… fa strano, lo so! Ma qui è così! Sta sotto casa, e con loro c’è un rapporto come c’è con il macellaio all’angolo di S.Pellegrino! Sembra una trattoria a gestione familiare!


Naturalmente passo le mie giornate a Grafton street, via dello shopping (non per vezzo.. ma per necessità!) e degli artisti di strada!


E di TopMan!!! Che resta la catena più english del mondo..anche nei punti vendita irlandesi! Sembra di stare a una cena dei beatles!

Alessandra lavora parecchio. Ci vediamo poco. Io sto un sacco di tempo con Mark. E non mi dispiace affatto.

Ah, giusto: questo è Mark!

mark

Passiamo i pomeriggi a passeggiare a St. Stephen green park, a parlare e guardare le nuvole correre, in mezzo a fiori, gazze ladre grosse come aquile, e strani pennuti che non so cosa siano. Mark col suo accento Dublinese dice che so papere… ma a me non me sembrano proprio

Al ritorno Grafton Street è sempre magnifica. Anche quando piove e ne risaltano tutti i colori:


E quando offre questo: (lo so, so terribili! Ma il “cello” – o contrabbasso per noi mediterranei – bianco era troppo fico!)

Mark ogni artista che sente dice che io canto meglio… e mi dispiace essere arrogante… ma è vero!!!!

Comunque tutto questo è magnifico! Quando giro per strada con le cuffie dell’iPod, sorrido come uno scemo e canto ad alta voce quello che ascolto… mi sento un pazzo! Ma la cosa grandiosa è che qua nessuno se ne accorge! Certo quando poi vado a lavarmi le mani da Burger King sgrano un attimo gli occhi quando vedo questo:

fs__user_picture_Photos_DSC_00002Ma poi mi passa! E torno a godermi l'indifferenza della gente!

Mark sta cercando di imparare l’italiano. Mi chiede.. ma non ce la fa! E’ convinto che l’italiano sia un dialetto spagnolo con la “r” francese e con i termini inglesi che terminano per “O”. E così l’altro giorno per descrivere una cosa particolarmente bella.. non ha esitato ad esclamare “FABLISSIMO”! Probabilmente era un innesto tra “fabulous” e “bellissimo”. Abbiamo riso mezz’ora! Ma mi sembra che tutto questo sia così: FABLISSIMO!

Comunque non so se si è capito.. ma non ci crederete: l’altra sera tornando a casa da solo, in una Meath street deserta…. ho visto la luna a Dublino!

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sabato, 06 settembre 2008
BASTA POCO

... Sarà che stanno per iniziare le mie ultime 48 ore italiane e poi bye bye Viterbo e hello Dublin! (O forse è più indicato "s'aribeccamo vitè!")

... Sarà che semplicemente avevo il raffreddore e non me ne ero accorto, e finalmente ieri ho capito a che cosa era dovuta quella sensazione di ovattamento e stordimento che mi accompagnava da giorni

... Sarà che nonostante il raffreddore oggi me so imbottito de vicks e ho cantato lo stesso, e mi sono ricordato che sono nato per fare questo, e che ho scelto questo lavoro non per stare al centro dell'attenzione o ricevere apprezzamenti, ma per un motivo molto semplice: se non lo faccio non respiro e crepo!

... Sarà che ieri sono tornato in palestra dopo un mese e io che credevo di essere trasparente sono stato accolto da una folla di gente che mi chiedeva che fine avessi fatto, e mi diceva che era ora che tornassi, e che aveva un sacco di cose da raccontarmi!

... Sarà che di sottofondo c'era una magnifica "I'll be loving you long time" di Mariah Carey (lo so: è svociata, banale, risentita, e ha finito il suo tempo... ma io continuo ad adorarla!)! E sarà che mi sono ricordato che forse per una volta l'Italia riesce a fare una bella figura, visto che il mio maispeissamico e ex compagno di studi Riccardo De Angelis è l'unico partecipante italiano ad un contest sul riarrangiamento di questo brano, e sta nelle prime posizioni perché ha fatto una cosa meglio dell'originale! Sarà che le chitarre distorte e la ritmica semplice esaltano la limpidezza della voce e tutti i suoi giochi... E comunque lo potete ascoltare e votare qui: http://www.indabamusic.com/submissions/show/2708 e se siamo bravi e lo facciamo salire di altre due posizioni lo mandiamo in finale!

... Sarà che durante i crunch inversi mi sono scontrato con il video di una piccola Miley Cyrus che mi è piaciuta da morire, e sebbene probabilmente lei il punk non sappia nemmeno che è e stia solo facendo il verso a un'altra che il punk l'ha preso de striscio come Avril Lavigne.... mi ha ricordato come gli americani in campo musicale trasformano in oro tutto quello che toccano (.. anche le sciacquette come lei, che se imparasse a staccà il tempo già sarebbe un miracolo! la canzone in perfetto stile fintopunk non è nulla di eccezionale.. ma non riesci a staccare gli occhi dal video, e tutti i ritornelli arrivano al momento giusto, con le giuste aperture... sì, una marchetta! ma ben confezionata!) Anzi, vi aggiungo il video (e comunque... sante parole quelle del testo... Ma solo la prima metà!):




... Anche se io preferisco di gran lunga questa versione ancor più geniale:




.... Sarà che subito dopo mi sono trovato in macchina con una "Insieme a te non ci sto più" divinamente cantata da Claudio Baglioni che finalmente mi ha fatto capire quanto sia bello quel brano e quanto parli di me.....

... Sarà che stamattina ho scoperto di non essere celiaco e domani festeggio con una bella pizza ( prima di tuffarmi in una botte di guinness da Nash's appena arrivo a Thomas Street!)

... Sarà che semplicemente Nam Myoho Renge Kyo funziona sempre, e forse dopo 10 anni ho imparato ad avere una vita creativa, una sofferenza creativa, e allora tutto diventa magnifico.. perché crea valore e felicità e diventa utilissimo......

...Sarà per tutto questo...
Ma nonostante tutto quello che sto vivendo...


...la vita
è ancora meravigliosa!!!!
 Oltre misura!!!!

P.S:  E se non fossi buddista lancerei un vaffanculo a chi - volontariamente o no, consapevolmente o meno - sta cercando di rendermela un vero schifo!  Ma siccome compassione e gratitudine mi aiutano a vivere meglio... semplicemente gli mando un "grazie" dal profondo del cuore! (ma non è escluso che se lo becco in giro a piedi lo investa ripassandoci anche sopra a marcia indietro! :) )
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sabato, 10 maggio 2008
...Ai tempi miei....

Dopo le solite 12 ore di lezione... bisognoso di rientrare in contatto con quella parte di me che a volte credo essere volata via, o semplicemente sopita nei meandri di qualche calcolo contabile o tra i fitti appuntamenti in agenda, o tra un pranzo all'aeroporto di Fiumicino e  una riunione di lavoro... Casco per caso su un video di Renato Zero, un video che durante la mia adolescenza ho visto, rivisto, ascoltato e cantato.
Non ho mai fatto segreto del mio essere cresciuto con Renato Zero nella rosa del mio olimpo musicale adolescenziale, un Renato Zero che non può essere preso propriamente ad esempio come modello di giusta emissione cantata, ecco! Non se pijamo in giro!
Eppure! Eppure.. se ho deciso di fare questo lavoro è anche grazie a lui! Mi rapiscono di nuovo le vecchie emozioni di un tempo, il mio felice scappare in un mondo che non esisteva ma mi teneva in vita in quello reale, che mi faceva sentire un po' meno sbagliato, un po' più io, un po' meno come dovevo per forza essere, un po' più leggero, un po' più felice di essere vivo e provare emozioni, belle e brutte, e le lacrime avevano un altro sapore quando arrivavano alla bocca che cantava.
Mi ricordo di quello che dimentico ormai troppo spesso, e cioè di quanto può essere importante il mio lavoro, quando penso che la gente soffre e io canto! Ma oggi mi ricordo che magari se non penso a far vedere quanto so bravo, ma solo a raccontare la mia storia con tutta la sincerità e l'umiltà possibile, allora forse sono utile pure io, e magari la gente soffre lo stesso, ma magari un po' meno o magari in maniera diversa. Magari.
Guardo il video, e mi lascio stupire ancora una volta da questo Renato Zero così romano, così circense, così attuale, così fuori dal tempo, così sincero, così eccessivo in maniera naturale, così autentico, così coraggioso, così lui.
La mente mi corre a De Andrè, De Gregori, Mia Martini e decine di altri artisti che la nostra così tanto schifata dal sottoscritto Italia ha partorito in tempi non sospetti.
Mi chiedo che fine ha fatto questo tipo di artisti.
Rifletto sulla loro capacità di raccontarsi, di raccontarmi, di emozionarmi, di portarmi in quel mondo, quello che non esiste!
E vado a letto più sereno. Più felice di essere io.
E a chi mi dice che non è importante studiare canto "perché Mia Martini, e perché quello, e perché quell'altro... " rispondo solo :
"Quando riuscirai a portarmi in quel mondo lì, allora avrai ragione tu! Ma prima...... "

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mercoledì, 12 marzo 2008
ADELE
 
Mi spiegate perché a Londra sfornano sta roba e noi quando ce la mettiamo tutta sfornamo Paola & Chiara??
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domenica, 20 gennaio 2008
LA PRINCIPESSA SUL PISELLO...

OVVERO....

STORIA DI UNA RIVOLUZIONE UMANA

.. Il mio magnifico maestro mi insegna che ogni essere umano possiede in sé delle infinite potenzialità, solo che non lo sa.
Mi insegna che posso essere felice così come sono, superando gioiosamente i miei limiti. 
Mi insegna che le avversità della vita non possono essere evitate, e che anzi invece possono diventare utili, e io posso scoprirne il senso, e cavalcarle come un surfista cavalca l'onda, come l'aereo e l'aquilone vanno incontro al vento per spiccare il volo, come il fiore di loto trae nutrimento dal fango, e più è sporco il fango e più diventa bianco.
Mi insegna che ho il diritto di sbagliare, e che posso imparare tanto dai miei errori.
Mi insegna che non è importante se il pubblico ride, o se non apprezza, l'importante è che io porti avanti la mia parte sul palcoscenico che mi sono scelto, realizzando i miei obiettivi lungo il sentiero della mia missione.
Mi insegna che non importa quale fiore io sia, quando verrà il mio tempo sboccerò in tutta la mia pienezza, e finché mi paragonerò e cercherò di essere un altro fiore, non potrò mai sbocciare in tutta la mia bellezza.
Il mio maestro chiama tutto questo rivoluzione umana.

E così... c'era una volta una magnifica principessa di nome Elisa, che non sapeva di essere né magnifica, né principessa!
Credeva di essere solo un piccolo camionista imprigionato nel corpo di una esilissima fanciulla. E in realtà questo lo credevano in molti, a giudicare dai suoi modi rozzi, dalla quantità enorme di sporcaccionate che uscivano dalla sua bocca, dai chili di zozzerie che ingurgitava avidamente e dagli inconfondibili rumori che segnalavano la sua avvenuta digestione.
Sì, no, infatti.. il camionista c'è ancora!

Allora, ricominciamo:
c'era una volta un rozzo camionista dal cuore d'oro, imprigionato dentro il corpo di
una magnifica principessa, che non sapeva di essere né magnifica, né principessa!
Lei si sentiva brutta, incapace, stonata, e soprattutto incapace di esprimere la sua estrema bellezza in musica!
Nonostante non riuscisse ad emettere un solo suono di fronte agli altri per paura di essere derisa, affinava continuamente i suoi gusti musicali, e sentiva che la sua missione era lì, nella musica, e si circondava di musicisti.
Un giorno si imbatté in un Topino, no, non un topo piccolo, bensì un chitarrista che si chiamava Antonio Topino, che aiutato dal suo amico pianista Marco, riuscì a portare il camionista, ehm.. volevo dire l'inconsapevole principessa, ad incontrare un giovane musico di corte di nome Francesco, che amava trasmettere umilmente ad altri giovani musici il suo limitato sapere.
Non si sa perché, ma tra i due nacque da subito una strana intesa, che spinse la giovane donzella ad unirsi al gruppo di giovani che davano da vivere al povero Francesco pagandolo affinché lui li guidasse maldestramente nell'apprendimento dell'arte del canto.
Il musico Francesco si accorse subito di due cose:
1) la presenza del camionista
2) il nobile rango della fanciulla, che doveva essere chiaramente una principessa!

Iniziò da allora un estenuante lavoro, tutto teso a liberare la principessa dai suoi numerosissimi limiti ed impedimenti.
Da subito il musico Francesco confidò il segreto nascosto nella sua intuizione alla giovane fanciulla, dicendole soavemente ad uno dei primi incontri... " MA SEI UNA ZAPPA!!!!!!!", per poi confessarle che aveva riconosciuto in lei i nobili segni del talento di una principessa.
La giovane fanciulla incredula iniziò a dire con fare docile (ma da camionista!) : "SEEE.. MA CHE C---- STAI A DI'? UH PER CARITA'! MA TU ME SA CHE NUN CE SENTI!!"

In realtà il povero Francesco ogni volta che la guardava riusciva a vedere solo questo:

elisa
ovvero una splendida fanciulla dalla voce soave, sempre unita alla sua chitarra e baciata dalla luce del sole in mezzo ai colori.

In uno dei primi incontri il giovane maestro cantore le confidò un segreto: " Anche io un tempo ero come te. Sentivo un sacco di energie che covavano dentro il mio cuore, sentivo che la mia anima vibrava a suon di musica, sentivo che le note erano l'unico rifugio, ma la mia voce non riusciva a mostrarsi di fronte agli altri. La mia vita era chiusa, la mia paura del mondo e degli altri mi impediva di essere quello che ero. Non ti preoccupare. Seguimi e sboccerai".
La giovane principessa dapprima sorrise emozionata e poi rispose : " SE LO DICI TU! A ME ME PARE CHE QUA SETE TUTTI SCEMI, COMUNQUE..."
Lentamente iniziarono ad uscire i primi suoni articolati dalla bocca di Elisa, (cioè non i soliti rutti), ma ogni volta che lei si riascoltava la reazione era questa:


La giovane Elisa iniziava ad aprirsi col mastro cantore, e lui le parlò della sua rivoluzione umana, del suo maestro, del mezzo per far risplendere la gemma che c'era dentro di lei.
La principessa iniziava ad applicare i rudimenti tecnici impartiti, iniziava a registrarsi, e inviava per email al suo maestro le prove di quello che faceva unite a soavi messaggi del tipo " AHO'! MA C'E' L'APPOGGIO? A ME ME FA SCHIFO!!!!"



Solo lei non riusciva a sentire il magico suono della sua voce.....

Un giorno, dopo tanto scetticismo, la giovane principessa iniziò a seguire il mastro cantore Francesco anche nel suo percorso spirituale, iniziando a lucidare la gemma dentro di lei tramite la recitazione di una strana formula magica che suonava "nam myoho renge kyo"

Da quel momento una strana luce iniziò ad accendersi nel cuore della giovane principessa. La voglia di sfidarsi si fece in lei chiara e inevitabile.
Cambiò il suo rapporto con gli uomini, smise di dipendere da loro ( o almeno così fece credere agli altri.. - Elì questa passamela! E' una battuta, lo sai!) e incontrò il giovane cantore Matteo, anche lui allievo del pazzo Francesco. Tra i due nacque una storia d'amore magnifica che si racconta duri ancora oggi (da qui il titolo della favola!)

La vita della giovane Elisa subì un repentino cambiamento, ma rimaneva in lei un grosso cruccio: la convinzione che una voce per avere un senso debba necessariamente raggiungere la gamma degli ultrasuoni e superare i milioni di decibel di intensità.

E così un giorno durante una lezione in cui provava a cantare una difficile ballata dal titolo "Calling you", decorando gli acuti con un poeticissimo e soave falsetto (nonostante la sua voce fosse stata tecnicamente in grado di snaturare violentemente la composizione con degli acuti più potenti e a piena voce), compose un magnifico sonetto:


(per i giovani lettori che non abbiano ascoltato bene, il soave sonetto recitava: " non la sento!!! perché dico 'senti te a che caz-- di falsetto di mer-- ti stai attaccando... al caz--!'" Naturalmente ai giorni nostri i diritti d'autore del sonetto ancora vanno al camionista e pare che la principessa non abbia mai percepito compensi per le soavi rime! ndr )

Ma la potenza della formula magica continuava a lavorare nel cuore della giovane Elisa, la sua tenacia si rafforzava, i suoi desideri iniziavano a prendere forma nella realtà.

E così.. giunse un giorno che la giovane principessa sbocciò, aprendosi in tutto il suo splendore, nella sua preziosa e magnifica individualità che ognuno iniziò a notare, e divenne una cantante!!!!

Una volta iniziata la sua attività concertistica, fu presa dal desiderio di lasciarci una prova tangibile della sua trasformazione, e noi ancora la conserviamo.
Si narra che durante alcune prove la situazione degenerasse vertiginosamente nella melodica intonazione di brani blasfemi dal titolo "daje de tacco, daje de punta"; non sappiamo se sia vero, ma crediamo di sì, visto che la voglia di ridere fu da sempre connaturata con l'identità stessa della soave fanciulla.
Ad ogni modo, non sappiamo se vi piacerà... ma il documento che ci è rimasto è qui:

tears in heaven

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L'autore (che alcuni narrano essere lo stesso mastro cantore Francesco) sarebbe lieto che tutti arrivassero fino alla fine del video, in modo da ascoltare gli splendidi suoni emessi dalla regal fanciulla... ma soprattutto in modo da leggere i titoli di coda in modo che il proprio ego ne sia abbondantemente nutrito! Inoltre giura di non essere stato affatto complice della realizzazione del video, e di essere stato all'oscuro della sua esistenza fino all'avvenuta pubblicazione, momento in cui, confessa, ha versato più di una lacrimuccia!

... E vissero tutti felici e contenti!

Grazie Elì! E grazie sensei!


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venerdì, 19 ottobre 2007
... Ho scritto le prime 8 battute di un nuovo brano.
Questo, a differenza degli altri,
 me piace pure.
Sono questi i momenti in cui mi ricordo a che mi serve a volte stare un po' giù.
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venerdì, 06 aprile 2007
...life!

...Giornate così mi capitano al massimo 10 volte in un anno....
...Sarà che ho ricominciato il mio ciclo di melatonina e dormo meglio...
...Sarà che senza concerti, viaggiando di meno e finiti i laboratori con i bambini sto assaporando qualcosa che assomiglia molto al riposo....
...Sarà che questa primavera è più strana delle altre, e non mi atterrisce come quelle precedenti...
...Sarà  che stamattina alle 7:45 già ero in treno....
...Sarà che sono riuscito a iniziare la giornata recitando un'ora e venti di daimoku....
...Sarà che nonostante le nuvole, l'aria di Roma stamattina era veramente leggera, ma...

Scendo dal treno, Noa nelle orecchie,  mi fermo per un tranquillo caffè a V. Porta Cavalleggeri.....
Sbuco quasi per caso a P.za S. Pietro... ora Randy Crawford che canta "Imagine".... così anni '80, di quegli anni '80 che mi mancano, però, e insieme così attuale, così oggi, così stamattina con l'aria leggera!

S.Pietro mi arriva addosso! A volte faccio scoperte ovvie... ma eccezionali! Oggi scopro tutta la storia che c'è in quella piazza! Mi ricordo di quante altre volte sono passato da lì, di quante cose hanno visto quelle colonne....
Mi guardo intorno... vedo gente, tanta gente! Mi fermo a pensare che ognuno ha la sua storia, il suo vissuto, la sua vita! Mi nasce una strana gioia nel cuore...
Mentre passeggio per via Cola Di Rienzo vedo tutto con occhi diversi, e gioisco per tutto, sento la gioia e la serenità nella vecchiaia, nella povertà, nel lavoro duro e faticoso di chi scarica pesanti scatole di fronte ai negozi, nel mio passato fatto anche di lavoro duro, nel mio non essere nessuno in un lavoro che spesso credi che se non distruggi gli altri hai fallito, nelle mie paure, nei miei successi, nei miei fallimenti, in quello che sono e in quello che vorrei essere e non sarò mai, in quello che avrei voluto essere e credevo sarei diventato a 30 anni, nel mio essere così lontano da quell'immagine eppure così vicino... anzi, oltre!
Vedo una donna, immagino il suo vissuto, e non so perché.. mi riempo ancora di più di leggerezza....
Mi sento felice di essere vivo, entusiasta di essere io.... e soprattutto.... per una volta orgoglioso di essere italiano!


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martedì, 27 marzo 2007
PRE-BIRTHDAY

Ho passato la vigilia del giorno che chiude il mio ventottesimo anno verso la vecchiaia ascoltando e cantando a squarcia gola la magnifica eva....


Mi sento un po' triste....
ma anche tanto vivo!
E' un triste bello!
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mercoledì, 21 marzo 2007

Elisa La Pazza!

... E lei non crede minimamente in sé.....

Non è magnifica invece?

Sti allievi so proprio na soddisfazione continua!
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martedì, 20 marzo 2007
FINALMENTE HO IL MIO SPAZIO!!!

E' ancora un po' spoglio...
ma è MIO!!!!!!!!

Se vi va potete entrarci anche voi......
cliccando qui
www.myspace.com/francescomecorio


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