domenica, 20 gennaio 2008
LA PRINCIPESSA SUL PISELLO...

OVVERO....

STORIA DI UNA RIVOLUZIONE UMANA

.. Il mio magnifico maestro mi insegna che ogni essere umano possiede in sé delle infinite potenzialità, solo che non lo sa.
Mi insegna che posso essere felice così come sono, superando gioiosamente i miei limiti. 
Mi insegna che le avversità della vita non possono essere evitate, e che anzi invece possono diventare utili, e io posso scoprirne il senso, e cavalcarle come un surfista cavalca l'onda, come l'aereo e l'aquilone vanno incontro al vento per spiccare il volo, come il fiore di loto trae nutrimento dal fango, e più è sporco il fango e più diventa bianco.
Mi insegna che ho il diritto di sbagliare, e che posso imparare tanto dai miei errori.
Mi insegna che non è importante se il pubblico ride, o se non apprezza, l'importante è che io porti avanti la mia parte sul palcoscenico che mi sono scelto, realizzando i miei obiettivi lungo il sentiero della mia missione.
Mi insegna che non importa quale fiore io sia, quando verrà il mio tempo sboccerò in tutta la mia pienezza, e finché mi paragonerò e cercherò di essere un altro fiore, non potrò mai sbocciare in tutta la mia bellezza.
Il mio maestro chiama tutto questo rivoluzione umana.

E così... c'era una volta una magnifica principessa di nome Elisa, che non sapeva di essere né magnifica, né principessa!
Credeva di essere solo un piccolo camionista imprigionato nel corpo di una esilissima fanciulla. E in realtà questo lo credevano in molti, a giudicare dai suoi modi rozzi, dalla quantità enorme di sporcaccionate che uscivano dalla sua bocca, dai chili di zozzerie che ingurgitava avidamente e dagli inconfondibili rumori che segnalavano la sua avvenuta digestione.
Sì, no, infatti.. il camionista c'è ancora!

Allora, ricominciamo:
c'era una volta un rozzo camionista dal cuore d'oro, imprigionato dentro il corpo di
una magnifica principessa, che non sapeva di essere né magnifica, né principessa!
Lei si sentiva brutta, incapace, stonata, e soprattutto incapace di esprimere la sua estrema bellezza in musica!
Nonostante non riuscisse ad emettere un solo suono di fronte agli altri per paura di essere derisa, affinava continuamente i suoi gusti musicali, e sentiva che la sua missione era lì, nella musica, e si circondava di musicisti.
Un giorno si imbatté in un Topino, no, non un topo piccolo, bensì un chitarrista che si chiamava Antonio Topino, che aiutato dal suo amico pianista Marco, riuscì a portare il camionista, ehm.. volevo dire l'inconsapevole principessa, ad incontrare un giovane musico di corte di nome Francesco, che amava trasmettere umilmente ad altri giovani musici il suo limitato sapere.
Non si sa perché, ma tra i due nacque da subito una strana intesa, che spinse la giovane donzella ad unirsi al gruppo di giovani che davano da vivere al povero Francesco pagandolo affinché lui li guidasse maldestramente nell'apprendimento dell'arte del canto.
Il musico Francesco si accorse subito di due cose:
1) la presenza del camionista
2) il nobile rango della fanciulla, che doveva essere chiaramente una principessa!

Iniziò da allora un estenuante lavoro, tutto teso a liberare la principessa dai suoi numerosissimi limiti ed impedimenti.
Da subito il musico Francesco confidò il segreto nascosto nella sua intuizione alla giovane fanciulla, dicendole soavemente ad uno dei primi incontri... " MA SEI UNA ZAPPA!!!!!!!", per poi confessarle che aveva riconosciuto in lei i nobili segni del talento di una principessa.
La giovane fanciulla incredula iniziò a dire con fare docile (ma da camionista!) : "SEEE.. MA CHE C---- STAI A DI'? UH PER CARITA'! MA TU ME SA CHE NUN CE SENTI!!"

In realtà il povero Francesco ogni volta che la guardava riusciva a vedere solo questo:

elisa
ovvero una splendida fanciulla dalla voce soave, sempre unita alla sua chitarra e baciata dalla luce del sole in mezzo ai colori.

In uno dei primi incontri il giovane maestro cantore le confidò un segreto: " Anche io un tempo ero come te. Sentivo un sacco di energie che covavano dentro il mio cuore, sentivo che la mia anima vibrava a suon di musica, sentivo che le note erano l'unico rifugio, ma la mia voce non riusciva a mostrarsi di fronte agli altri. La mia vita era chiusa, la mia paura del mondo e degli altri mi impediva di essere quello che ero. Non ti preoccupare. Seguimi e sboccerai".
La giovane principessa dapprima sorrise emozionata e poi rispose : " SE LO DICI TU! A ME ME PARE CHE QUA SETE TUTTI SCEMI, COMUNQUE..."
Lentamente iniziarono ad uscire i primi suoni articolati dalla bocca di Elisa, (cioè non i soliti rutti), ma ogni volta che lei si riascoltava la reazione era questa:


La giovane Elisa iniziava ad aprirsi col mastro cantore, e lui le parlò della sua rivoluzione umana, del suo maestro, del mezzo per far risplendere la gemma che c'era dentro di lei.
La principessa iniziava ad applicare i rudimenti tecnici impartiti, iniziava a registrarsi, e inviava per email al suo maestro le prove di quello che faceva unite a soavi messaggi del tipo " AHO'! MA C'E' L'APPOGGIO? A ME ME FA SCHIFO!!!!"



Solo lei non riusciva a sentire il magico suono della sua voce.....

Un giorno, dopo tanto scetticismo, la giovane principessa iniziò a seguire il mastro cantore Francesco anche nel suo percorso spirituale, iniziando a lucidare la gemma dentro di lei tramite la recitazione di una strana formula magica che suonava "nam myoho renge kyo"

Da quel momento una strana luce iniziò ad accendersi nel cuore della giovane principessa. La voglia di sfidarsi si fece in lei chiara e inevitabile.
Cambiò il suo rapporto con gli uomini, smise di dipendere da loro ( o almeno così fece credere agli altri.. - Elì questa passamela! E' una battuta, lo sai!) e incontrò il giovane cantore Matteo, anche lui allievo del pazzo Francesco. Tra i due nacque una storia d'amore magnifica che si racconta duri ancora oggi (da qui il titolo della favola!)

La vita della giovane Elisa subì un repentino cambiamento, ma rimaneva in lei un grosso cruccio: la convinzione che una voce per avere un senso debba necessariamente raggiungere la gamma degli ultrasuoni e superare i milioni di decibel di intensità.

E così un giorno durante una lezione in cui provava a cantare una difficile ballata dal titolo "Calling you", decorando gli acuti con un poeticissimo e soave falsetto (nonostante la sua voce fosse stata tecnicamente in grado di snaturare violentemente la composizione con degli acuti più potenti e a piena voce), compose un magnifico sonetto:


(per i giovani lettori che non abbiano ascoltato bene, il soave sonetto recitava: " non la sento!!! perché dico 'senti te a che caz-- di falsetto di mer-- ti stai attaccando... al caz--!'" Naturalmente ai giorni nostri i diritti d'autore del sonetto ancora vanno al camionista e pare che la principessa non abbia mai percepito compensi per le soavi rime! ndr )

Ma la potenza della formula magica continuava a lavorare nel cuore della giovane Elisa, la sua tenacia si rafforzava, i suoi desideri iniziavano a prendere forma nella realtà.

E così.. giunse un giorno che la giovane principessa sbocciò, aprendosi in tutto il suo splendore, nella sua preziosa e magnifica individualità che ognuno iniziò a notare, e divenne una cantante!!!!

Una volta iniziata la sua attività concertistica, fu presa dal desiderio di lasciarci una prova tangibile della sua trasformazione, e noi ancora la conserviamo.
Si narra che durante alcune prove la situazione degenerasse vertiginosamente nella melodica intonazione di brani blasfemi dal titolo "daje de tacco, daje de punta"; non sappiamo se sia vero, ma crediamo di sì, visto che la voglia di ridere fu da sempre connaturata con l'identità stessa della soave fanciulla.
Ad ogni modo, non sappiamo se vi piacerà... ma il documento che ci è rimasto è qui:

tears in heaven

Aggiungi al mio profilo | altri Video

L'autore (che alcuni narrano essere lo stesso mastro cantore Francesco) sarebbe lieto che tutti arrivassero fino alla fine del video, in modo da ascoltare gli splendidi suoni emessi dalla regal fanciulla... ma soprattutto in modo da leggere i titoli di coda in modo che il proprio ego ne sia abbondantemente nutrito! Inoltre giura di non essere stato affatto complice della realizzazione del video, e di essere stato all'oscuro della sua esistenza fino all'avvenuta pubblicazione, momento in cui, confessa, ha versato più di una lacrimuccia!

... E vissero tutti felici e contenti!

Grazie Elì! E grazie sensei!


postato da: framecorio alle ore 03:04 | Permalink | commenti (5)
categoria:riflessioni, favole, amici, , allievi, buddismo, racconti didattica, elisa cappelli
mercoledì, 12 dicembre 2007
SanremoLab
in onda il 26 dicembre........


p.s: ho superato le 10000 visite!
 Posso dire solo "GRAZIE"...
postato da: framecorio alle ore 23:46 | Permalink | commenti (4)
categoria:news, didattica, allievi, notorietà, racconti didattica, verdì, silvia caracristi
mercoledì, 21 marzo 2007

Elisa La Pazza!

... E lei non crede minimamente in sé.....

Non è magnifica invece?

Sti allievi so proprio na soddisfazione continua!
postato da: framecorio alle ore 13:02 | Permalink | commenti (7)
categoria:riflessioni, amici, didattica, allievi, racconti didattica, elisa cappelli
lunedì, 04 dicembre 2006
ELOGIO DELLA FOLLIA #1

Oggi riflettevo con la mia cara allieva Elisa (la pazza - vedi sotto!)


che mi ritrovo con un bel giardino zoologico di allievi. In other words... ce ne fosse uno sano!!!!! Ma mica tanti... me ne basterebbe uno!
Lei mi ha giustamente ricordato che con cotanto maestro non è possibile!

La prova più evidente è qui:
http://www.youtube.com/watch?v=Fdpc5XL0G2c

Lui è Matteo (www.queenrocks.it)

Colgo l'occasione per mandare un nostalgico saluto a Freddie!
postato da: framecorio alle ore 23:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:amici, leggende, allievi, racconti didattica, elisa cappelli
venerdì, 12 maggio 2006

elisaCi sono allievi che non si rendono affatto conto di quanto valgono! No, no... non è esatto! Ci sono PERSONE che non si rendono affatto conto di quanto valgono.... e questa cosa mi fa incazzare a livelli stratosferici! Ma non mi dilungo!

Torniamo a ME! Questo è il MIO blog!

Qualcosa mi dice che sto esagerando.... forse quei due palloni neri che circondano i miei occhi e quelle nubi di capelli, pulviscolo e insetti morti che camminano sui pavimenti di casa mia come fossero gatti stanno a significare qualcosa!

Sempre le solite porte che si aprono tutte insieme! I lavori che si accavallano... un meraviglioso inferno! Tra meno di due settimane già sarò in Giappone... ogni tanto ci penso. Penso a come sarà, a come partirò.. e soprattutto a come tornerò! No, anche questo non è esatto: penso a SE tornerò! O se il mio aereo non sarà tra quelli che ogni tanto invece di rimanere per aria decidono di andare improvvisamente a cogliere un paio di margheritine a terra! Improvvisamente e in picchiata! Chissà come è morire schiantandosi sulla Siberia dentro un tubo di metallo alato! Se succede dedicherò un post all'evento!

Dal 2 maggio ho iniziato la mia avventura presso una nuova scuola! La mia Foto0025carissima amica Nadia, nonché stimatissima cantante e insegnante... mi passa la sua classe di canto a Orvieto prima della sua partenza per Dublino a tentare di cantare un po' di più... fosse anche per strada! Visto che ormai in Italia siamo tutti un po' stanchi di elemosinare. E riflettevo sul fatto che io ho sempre detestato viaggiare... e negli ultimi 10 mesi sono stato più sui treni che a casa mia... per non parlare dei prossimi tre mesi: Tokyo, Lussemburgo e forse Slovenia! Il fatto che per cantare (va bè.. non solo per questo!) uno debba fare tutti questi chilometri un po' mi inquieta! Con Nadia abbiamo deciso di fare la prima lezione insieme per far sì che il passaggio tra me e lei sia il meno traumatico possibile! Mi piace l'ambiente! Si respira un'ottima aria. Lanadia a lez direzione sembra seria ma disponibile! I colleghi so che sono tutti preparatissimi! Gli allievi pure, e qualcuno anche fortemente motivato. Fare queste 7 ore di lezione insieme a Nadia mi è servito tantissimo a capire che gran bella persona che è: il carisma si acquisisce? boh.. ma lei ce l'ha! Al ritorno in macchina come sempre tra mille risate abbiamo ovviamente parlato di musica, di dishci inutili, di allievi bravi, di colleghi ed insegnanti... e ci cinterroghiamo come sempre sul senso del jazz, sul suo significato autentico, che forse nessuno di noi europei nati alla fine degli anni '70 potrà mai cogliere. Riflettiamo su tutte le sue magnifiche possibilità, e su quanti sono i modi possibli di interpretare meravigliosi e intramontabili standards come "You don't know what love is" e "My Funny Valentine"!

Nel frattempo ai miei cocchini di casa dedico un po' più di me, e oltre a farli lavorare come se fossero in un campo a raccogliere cotone (lo faccio per far capire loro il significato autentico della black music, ovviamente!) e a trattarli con la frusta (questo lo faccio solo perché sono sadico!)... capita che ogni tanto a lezione ci si racconti, e che nascano pure bei legami e amicizie profonde! I legami... non so perché.. ma quando percepisco un legame sto bene! mi sento parte di un qualcosa! E io che non mi sono mai sentito parte di un cazzo ogni volta ne resto sconvolto!A volte si ride! Ieri Elisa ha voluto provare "Come Away with me" di Norah Jones. A parte il fatto che con lei rido sempre ( e per fortuna non solo con lei...)... è stato tutto buffissimo! Non avendo la base

abbiamo optato per un accompagnamento mio di pianoforte che non ha reso affatto lo spirito autentico del brano (sarà perché io non sono un pianista?); abbiamo ripiegato su un autoaccompagnamento di chitarra ... ma ahimè ci siamo accorti che il problema non era il pianista (del resto non è che Elisa suoni la chitarra meglio di quanto io suoni il piano!).. bensì negli accordi scritti sulla parte che erano totalmente sbagliati! E' stata dura!

Abbiamo passato un po' di tempo a sistemare la parte... e alla fine abbiamo deciso che il tempo era poco e era meglio fingere che gli accordi fossero quasi giusti...

Il fatto è che sarà pure faticoso.. ma io mi diverto tanto!

Ogni giorno mi rendo conto di quant'è bello lucidare e far emergere la gemma preziosa che è nelle persone! E così esce pure la mia (ahò pure io ce l'avrò, no?)

blog_volDomani tocca a "Digressioni Musicali", seconda edizione. E' stata dura.. ma finora sembra filare quasi tutto liscio! 

La scaletta: dopo le meravigliose composizioni di Ravel, Debussy e Satie suonate da Marco e Matteo,  "Blue Moon" e "My Funny Valentine" per aprire, "Summertime" per omaggiare il grande Gershwin e in finale "Sophisticated Lady" del duca, (The duke, Duke Ellington) e "Take the 'A' Train" incisa sempre dal duca ma scritta per lui dal suo arrangiatore Billy Strayhorn.

Le prove sono state serratissime: 3 giorni solamente. Oggi è arrivato il pianoforte, abbiamo sistemato la sala e lo spazio scenico arredandolo "stile salotto", abbiamo fatto la prova luci, sistemato i suoni e fatta l'ultima prova. Le prove restano poche... ma il bello sta quasi tutto lì! Del resto se non facciamo le cose di corsa e all'ultimo momento non siamo contenti! Ma mi diverto!

Suonare con Andrea e Enrico è esaltante! Il jazz è esaltante... ma con loro lo è un po' di più! Le prove sono sempre andate a finire con inizio ritardato di circa un'ora perché Enrico con gli appuntamenti è un disastro almeno quanto me! Prova veloce, si fa mezzanotte e se non voglio lo sfratto esecutivo bisogna chiudere! A quel punto inizia un altro tipo di crescita: la disquisizione teorica sugli infiniti significati del jazz, sulle improvvisazioni, le progressioni armoniche, gli stili!

Ieri sera dopo le prove ci siamo fermati a vedere tre duelli-duetti: Chick Corea (per gli amici Armando!) - Herbie Hancock, Al Di Meola e non so chi altro e Earl Hines - Jackie Byard! Ogni commento è superfluo!

postato da: framecorio alle ore 04:28 | Permalink | commenti
categoria:racconti didattica, preparazione concerti, prove concerti