Cantante e Insegnante di Canto. Racconti e Riflessioni
chi sono
Nome: Francesco Mecorio email: francesco.mecorio@gmail.com Inizia gli studi musicali a 5 anni, dedicandosi al pianoforte e ai cori di voci bianche; a 15 inizia lo studio del canto moderno. Tra gli insegnanti che hanno contribuito di più alla sua formazione: Anna Tribuzi, Cinzia Spata, Nina Di Marco, Serenella Isidori, Fulvio Tomaino e Andrea Avena. Ha continuato a frequentare corsi di canto corale anche in età adulta, e seminari e masterclasses di tecnica, sperimentazione vocale, canto lirico e arte scenica (tra gli insegnanti: Olivia Stapp, Gabriella Tucci, Goffredo Ricci, Cristina Alioto, Barbara Valentino, Monica Francia). Negli ultimi anni approfondisce gli aspetti legati all'interpretazione del testo musicale e alla comunicazione non verbale con Rossana Casale e Grazia Di Michele con la quale si è anche esibito come corista. Agli studi musicali ha affiancato esperienze di recitazione e regia (laboratori teatrali di Serenella Isidori, numerosi spettacoli anche da protagonista tra cui "Ferrex and Porrex" presentato nel 1999 in prima nazionale assoluta al festival di drammaturgia contemporanea "Quartieri dell'arte", allievo regista di Duccio Camerini durante il workshop "Orienti", assistente alla regia di Francesca Zanni per "La Carezza di Dio", con Paolo De Vita). Si esibisce in diverse formazioni e con diversi repertori (duo pop rock chitarra acustica e voce con Antonio Topino, trio jazz con Andrea Schiralli al piano e Enrico Mianulli al contrabbasso, quartetto blues). Ha iniziato l'attività didattica nel 1999; è insegnante abilitato alla didattica rockland (www.rockland.it).
Vi prego.. prima di leggere il post aprite il file audio... fissate Eva per qualche secondo e poi chiudete gli occhi... e solo dopo un po' iniziate a leggere! Viprego.
Di notte tutto ha un altro sapore.. lo sappiamo! Ma non è perché è notte.. è sempre così!
E per me ogni giorno è così, ogni notte è così, stasera è così... Ad ascoltare lei, al buio, vivendomi la magia.
Lei per cui ogni parola è superflua. Lei sempre così jazz, così blues, così rock, così autentica, così discreta, così lei nonostante tutto. Mi chiedo se è per questo che pochi hanno creduto in lei.
Mi chiedo se è per il suo essere così poco diva, così poco star, così lei nonostante tutto.
Mi chiedo che cosa avranno pensato tutti quelli che l'hanno sempre snobbata quando appena uscito il suo album, di cui lei era ingiustamente insoddisfatta, il mondo si è innamorato di lei, quando ormai il cancro l'aveva portata via a poco più di 30 anni.
Mi chiedo quanto bruceranno i soldi sulle loro mani. Quei soldi guadagnati con le sue registrazioni di quando era ancora in vita, quasi tutte live e nonostante tutto ineccepibili quanto vere...
Mi chiedo che cosa avrebbe vissuto lei, se avesse assaporato il giusto successo che meritava, anziché essere relegata nei fumosissimi pub dove si guadagnava da vivere con la sua chitarrina a tracolla e quello sguardo apparentemente assente ma pieno di cose da raccontare, con umiltà, cuore e voglia di darsi senza paura, senza arroganza, senza sfrontatezza.
Mi chiedo se sarebbe rimasta la stessa... e voglio rispondermi di sì!
Mi chiedo se si può essere artisti oggi, come lei, senza farsi prendere dalla voglia di essere migliori di qualcun altro. Spero di sì. La stupida competizione ci rovina e basta. E ogni volta che ascolto lei capisco perché in giro c'è così tanta paura e voglia di cantare insieme. Cantare per dimostrare, per ricordarsi che si è, per mettere i piedi in testa a qualcuno. Ma al pubblico serve questo? Lei cantava per darsi. E così era, senza bisogno di niente che glielo ricordasse, e dimostrando sempre che se si è sinceri si è senza paura. E chi è senza paura non attacca, né ha bisogno di difendersi. Cantava perché aveva qualcosa da raccontare. E vorrei che oggi si facesse questo, e nient'altro. Raccontarsi.
Questo è solo un piccolo omaggio a lei... la migliore in assoluto! Quella che non ha mai fatto niente per esserlo.. e così ci ha dimostrato che lo era!
Questo è solo un piccolo omaggio a quanto di lei c'è in me! (Vi prego non pensate che io voglia paragonarmi alla sua grandezza... un tale delirio non sarebbe permesso! Sento solo con umiltà che si può essere diversi.. e il suo essere diverso lo sento in me!)
Non posso, e non voglio in nessun modo incoraggiare nessuno a comprare i suoi dischi, tra i pochi dischi che meritano ancora di essere comprati e non piratati, ora che a lei non viene niente, ora che acquistarli significherebbe arricchire solo coloro che non se lo meritano (non mi risulta che ci siano fondazioni a suo nome per cui varrebbe la pena comprarli), ma vi prego... fate un giro nel suo spazio.... www.myspace.com/evacassidytribute
Ascoltiamo la sua "autumn leaves" così piena di autunno e foglie morte che cadono.... e salutiamola mentre si allontana! Viprego.